Storia della ValComino
La Marsica (Opi e Pescasseroli) si raggiunge da San Donato attraverso il valico di Forca d'Acero, oltre che da numerosi passi di tratturi, come il Passo dell'Orso che dalla Valle di Canneto (Settefrati), nel versante laziale del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, conduce a Opi, il passo di Forca Resuni che conduce a Civitella Alfedena e a Villetta Barrea, il passo di Pian dei Monaci che, scavalcando il massiccio della Meta, dal territorio di Picinisco sbocca nell'alto Molise a Pizzone, in provincia di Isernia.
Il Molise si raggiunge pure con una carrozzabile che da San Biagio Saracinisco arriva nell'alta valle del Volturno. Dal lato laziale la Valle di Comino è collegata con strade oggi abbastanza comode sia a Sora, attraverso Vicalvi che a Cassino, attraverso Atina. La popolazione, che nel 1901 era di circa 28.000 abitanti, è oggi praticamente dimezzata a causa dell'emigrazione, iniziata a partire dagli anni '80 dell'Ottocento e diretta soprattutto verso la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti.
Dal punto di vista linguistico il dialetto della Valle di Comino, ricco di molte varietà locali, appartiene al gruppo dei dialetti campani: propriamente è un dialetto nord-campano, con forti influssi e scambi con l'area abruzzese-molisana e una notevole influenza laziale, peraltro sempre crescente, anche a causa dell'assetto politico-amministrativo che dal 1927 ha separato questa zona dal suo plurisecolare retroterra, inserendola nel Lazio.
Nella valle, in passato caratterizzata da una forte presenza di terreni seminati a frumento, granturco ed erba medica (Medicago sativa) e di coltivazioni di vite (vitis)
e di olivo Ancora oggi si producono vino ed olio d'oliva di qualità : in particolare la vinificazione delle uve di cabernet, impiantate dopo la metà dell'Ottocento e affinatasi negli anni, ha dato luogo al DOC Cabernet di Atina. Anche la pastorizia (bovini e soprattutto ovini) è stata per secoli una risorsa di
prim'ordine, anche per la presenza di ottimi terreni per l'alpeggio alle quote più alte: questo ha dato luogo alla produzione di ricotta e formaggi tuttora rinomati, nonostante la diminuzione quantitativa di quest'attività .
La Valle di Comino è oggetto di una discreto movimento turistico, anche per i rientri estivi degli emigrati e dei loro discendenti, e per la presenza di luoghi rilevanti di pellegrinaggio religioso, come l'antichissimo Santuario della Madonna di Canneto presso la sorgente del Melfa, dove sono stati rinvenuti i resti del tempio pagano della dea Mefiti, e di san Gerardo a Gallinaro. Durante l'estate, specie ad agosto, i paesi del Comino, arroccati sulle alture della conca, strapieni di visitatori e emigrati, danno luogo a una successione di feste, sagre, illuminandosi a turno e quasi a gara in splendidi fuochi d'artificio, fino a culminare nella suggestiva processione notturna del rientro a Settefrati della Madonna di Canneto, il 22 agosto.
Informazioni tratte da Wikipedia, L'enciclopedia libera
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