Val di Comino

CASALATTICO

Municipio

Sindaco: Giuseppe Benedetti

Largo San Rocco 1 - 03030 CASALATTICO (FR)

Tel. (+39)0776 690012- Fax (+39)0776 690184

C.F. 82000870608

Sito:

Frazioni: La Serra, Largo Paradiso, Largo Vallone, Macchia, Monforte, Montattico, San Nazario, Sant'Andrea
Altitudine 420 mt. s.l.m. Superficie 2834 (Ha.) Abitanti 720 ca Densità 24 ab/Kmq Patrono San Barbato Giorno festivo 19 febbraio Cod. catastale B862Cod. ISTAT 060017 Latitudine 41° 37' 23.88" N Longitudine 13° 43' 37.56" E Autostrade (A1-Pontecorvo) 21 Km Ferrovia Roccasecca 20 Km

Da vedere

  • Campo del Popolo (1000 mt)
  • Castello (loc. Montattico)
  • Chiesa di San Barbato
  • Chiesa della Madonna del Carmelo
  • Gole del Melfa
  • La pietra "scritta" (epoca romana)
  • Massiccio del Monte Caira
  • Monte Siara
  • Ponte Romano
  • Torre Medievale
  • Vulcano spento (loc. Ubachelle)

Eventi

  • Festa di San Barbato (19 Febbraio)
  • Festa di S.Antonio loc. Monforte (13 Giugno)
  • Festa della Penitenza loc. Montattico (29 Luglio)
  • Festa dell'Emigrante (15 Agosto)
  • Festa della Madonna della Pace (16 Agosto)
  • Festa di S.Agostino loc. Macchia (ultima domenica di Agosto)
  • Festa della Madonna della Libera (8 Settembre)
  • Festa dell'Immacolata Concezione (II^ domenica di Settembre)

Come arrivare

In auto:

  • Autostrada A1 - Provenienti da Napoli - uscita CASSINO
  • Autostrada A1 - Provenienti da Roma - uscita FERENTINO o FROSINONE
  • Autostrada A24 - uscita Avezzano

In treno:

  • Stazione di Frosinone, poi autobus COTRAL per Sora Stazione di Cassino, poi autobus COTRAL per Atina

In aereo:

  • fino a Napoli Capodichino
  • fino a Roma Fiumicino
  • fino a Roma Ciampino

Un po' di storia

Il nome di questo angolo di paradiso risale alla città di Cominium, di cui Tito Livio narra la distruzione nel 293 a.C, durante la terza guerra sannitica, che opposero per lungo tempo i Romani ai Sanniti (Livio, X, 39). Anche se in nessuna epigrafe di epoca romana rinvenuta nella zona appare il nome della città, nel Medioevo l'intera valle era già denominata Comino nei documenti, e con questo nome è presente negli scritti di Flavio Biondo e Leandro Alberti.

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